Dal Paleolitico ai monitor amatoriali, esplorazione per un società perennemente oltre a mainstream, tra lati oscuri – dal segregazione agli stereotipi LGBTQ+ – e ricerche pop affinché infuocano Internet.

Alla intelligente del Paleolitico, approssimativamente 25mila anni fa, un uomo abito di pelli guardava un spinto. No, non periodo un situazione pornografico: etГ  una ritratto di 11 centimetri scolpita nella pietra calcarea e trapunta di ocra rossa. Una mostra muliebre nuda mediante il ventre e le forme pronunciate, senza contare faccia e insieme indosso una primitivo anello di perle. Mi rendo somma giacchГ© chiamarlo spinto ГЁ un taglio forzato, eppure la bellezza di Willendorf, ritrovata con Austria nel 1908, ГЁ un esempio luminoso di riproduzione del aspetto, degli organi sessuali e della riproduzione.

Tuttavia la profonda difficoltà di un figura del qualità e la lontananza che ci separa da quel situazione, personaggio ha fantasticato sulla eventualità di un taglio sottile in quanto patto la pornografia moderna unitamente quella raffigurazione preistorica. L’assenza di figura e di tratti personali ne fanno una pura proiezione della sessualità, frammezzo a l’altro “tascabile”, dunque implicitamente individuale.

In inasprire al massimo, potrei sostenere giacché attrarre esteriormente il cellulare e esaminare un porno per qualunque periodo della persona è un’azione simbolicamente non così lontana da Homo sapiens che guarda la sua piccola venere paleolitica al puro scopo di badare al favore erotico. Non sappiamo affinché costume si facesse di queste sculture; facilmente erano legate a culti associati alla natura e alla vita, ma se vogliamo proprio assentarsi dal primissimo parere di pornografia, direi in quanto esso è un secondo attraente.